LA SOSTENIBILITÀ PER DANONE ITALIA

Il contesto che ha portato alla nascita del progetto

I dati globali presentano una situazione sempre più urgente: 

  • rispetto al 1990 si è registrato un aumento del 50% delle emissioni di gas serra responsabili del cambiamento climatico;
  • il 2019 è stato il secondo anno più caldo nel ventesimo secolo;
  • 800 milioni di persone sono a rischio per le conseguenze del cambiamento climatico;
  • il 30% della produzione mondiale di cibo viene sprecata ogni anno lungo la filiera, 3 milioni di tonnellate di cibo che ogni anno in Italia non arrivano al consumatore;
  • lo spreco alimentare annuale nel nostro Paese vale quasi 10 miliardi di euro;
  • il 75% di tutta la plastica prodotta è diventata un rifiuto;
  • 100 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica vengono dispersi in natura ogni anno nel mondo;
  • l’80% della plastica negli oceani proviene da fonti terrestri.

Sulla base di questi dati globali e da un’analisi puntuale dell’impatto lungo la filiera locale, nasce il progetto Zero al Cubo, frutto dell’apertura dell’azienda ad altri saperi ed esperienze: al mondo B Corp, ma anche a quello accademico della sostenibilità, all’ingegneria ambientale, ad una nuova forma di comunicazione che mette il social impact al centro della narrazione esterna ed interna all’azienda, per creare un profondo senso di appartenenza agli ambiziosi obiettivi che Danone Italia si è data.

Cos'è Zero3

Danone Italia annuncia il suo Manifesto per la Sostenibilità.
Un impegno concreto, in linea con la visione "One Planet. One Health", la naturale evoluzione di un percorso verso il vivere sostenibile che ha rivoluzionato la nostra azienda nell’ultimo decennio.
Una visione che mette al centro la salute delle persone e la salute del pianeta e che promuove pratiche di consumo sempre più sane e sostenibili.

Il progetto di sostenibilità di Danone in Italia si chiama Zero al Cubo, si articola sul territorio e si focalizza sulle aree di impatto locale del nostro business.

Zero Emissioni, Zero Sprechi, Zero Plastica in naturaZero al Cubo è la strategia di Danone Italia per dare vita alla vision dell'azienda. È una promessa ambiziosa che diventa concreta grazie alla costruzione di una grande rete di collaborazione tra diversi stakeholder, tutti impegnati per gli stessi obiettivi: ridurre le emissioni di gas nocivi, l’immissione di plastica in natura e gli sprechi alimentari.

Rivedi l'evento di lancio del progetto Zero3 presso il Corriere.

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Zero Sprechi

In Danone Italia crediamo che il cibo abbia un valore e che vada rispettato, che sia importante collaborare a tutti i livelli per ridurre gli sprechi lungo la filiera, dal campo alla tavola e che l’economia circolare possa aiutarci a ripensare i vecchi sistemi per dare nuova vita a quel che non serve più.

Sulla base di questo abbiamo dichiarato guerra allo spreco alimentare.

Ci impegneremo per trovare nuovi modi per gestire i prodotti prossimi alla scadenza in ottica di economia circolare, in collaborazione con i nostri clienti. Daremo nuova vita alle eccedenze distribuendole a chi ne ha bisogno e valorizzeremo i prodotti scaduti per la produzione di energia rinnovabile. Infine, lavoreremo per innovare la concezione delle date di scadenza.


Zero Emissioni

Per ridurre le nostre emissioni noi di Danone Italia siamo convinti che ognuno debba fare la propria parte, che anche il gesto più piccolo possa contribuire a fare la differenza e che sia un dovere impegnarci per rendere i nostri processi sempre più efficienti.

Vogliamo ridurre la nostra impronta carbonica fino ad azzerarla, anche facendo ricorso a progetti di compensazione. Ci impegneremo per migliorare il nostro sistema logistico, rendendo sempre più̀ efficienti le nostre tratte. Avvieremo progetti di monitoraggio e riduzione dei consumi legati alla sede e al nostro parco mezzi.


Zero Plastica in natura

La gestione del corretto smaltimento dei rifiuti è fondamentale per tutelare gli ambienti naturali. Noi di Danone Italia sappiamo che sensibilizzare i consumatori è necessario per garantire che i nostri vasetti seguano il corretto flusso di fine vita, divenendo una nuova risorsa.

Vogliamo che nessuno dei nostri vasetti possa contaminare gli ambienti naturali. Ci impegneremo affinché́ a fine vita seguano il flusso corretto di smaltimento, progettando campagne di sensibilizzazione verso i consumatori finali. Avvieremo delle collaborazioni con i consorzi di filiera e i nostri fornitori di packaging per studiare soluzioni sempre più innovative.